Gli studenti sportivi vanno meglio a scuola, specialmente in matematica

Mens sana in corpore sano. C’aveva visto giusto Giovenale nel primo secolo d.C.: gli adolescenti che fanno esercizio fisico regolarmente vanno molto meglio a scuola. Lo sapevano i latini, lo certifica anche una ricerca pubblicata online sul British Journal of Sports Medicine ed effettuata dall’Università di Dundee, in Scozia.

In particolare lo sport aiuta le ragazze a far meglio nelle materie scientifiche. E più intenso è l’esercizio, maggiore è l’impatto sui risultati. I ricercatori scozzesi hanno preso in considerazione 5.000 partecipanti a un trial degli anni ’90, l’Avon Longitudinal Study of Parents and Children (Alspac), realizzato per monitorare a lungo termine la salute di circa 14.000 nati tra il 1991 e il 1992 nel sud-ovest dell’Inghilterra. Ne hanno misurato durata e intensità dei livelli quotidiani di attività fisica e hanno incrociato i dati con le successive valutazioni del rendimento scolastico in inglese, matematica e scienze a 11, 13, 15 e 16 anni.

Il risultato è stato che la performance in tutte e tre le materie era legata alla quantità di attività fisica svolta, che ha particolarmente favorito le ragazze nelle materie scientifiche. Anche agli esami del diploma di scuola secondaria, il Gcse, General Certificate of Secondary Education, l’associazione tra intensità dell’esercizio fisico e rendimento era evidente con miglioramenti che scattavano per ragazzi e ragazze, rispettivamente ogni 17 e 12 minuti di esercizio giornaliero in più.