Gli errori da evitare quando si cerca uno stage

Come cercare uno stage

Tutto chiaro? Ora siete pronti per iniziare la vostra ricerca
Se avete chiari i punti fondamentali su come ci si deve approcciare ad uno stage, siete pronti per iniziare la vostra ricerca. Dove si cerca un tirocinio? Come ci si candida per uno stage?

Le possibilità sono molte così come gli enti che affiancano i giovani per aiutarli nella ricerca. Questa si può iniziare già all’ università affidandosi agli uffici appositi oppure ci si può rivolgere a strutture comeSportellostage o Fourstars che promuovono l’incontro tra aspiranti stagisti ed aziende.

Sul sito della Fondazione Crui è invece possibile consultare bandi per svolgere stage presso istituzioni pubbliche, in Italia o all’estero. Ambitissimo, ad esempio, è il bando per svolgere un tirocinio presso le strutture diplomatiche e consolari italiane nel mondo.

Nei portali delle grandi aziende è spesso presente una sezione Lavora con noi in cui vengono pubblicate anche le offerte di stage. In alternativa ci si può proporre con candidature spontaneeanche laddove non ci siano ricerche in corso: un buon curriculum ed una lettera di presentazione entusiasta possono avere effetti insperati!

Ricordatevi che affinchè uno stage sia legale deve essere garantito da un ente promotere che agisca come punto di incontro tra il candidato e l’azienda. L’ente può essere un ateneo o anche Sportellostage ed il suo compito è quello di svogere tutte leformalità burocratiche affinchè lo stagista sia tutelato nel corso di questa esperienza

Come scegliere lo stage giusto

Lo stage è un’esperienza formativa che serve a dare ai giovani competenze pratiche direttamente sul campo. Deve essere un’esperienza valida che arricchisca chi lo svolge ed il suo curriculum e che aiuti il giovane a muovere effettivamente i primi passi nel mondo del lavoro. Non sempre, però, il risultato finale di questa esperienza corrisponde alle aspettative iniziali perché a volte si commettono alcunierrori di valutazione:  come evitarli? Ecco i nostri consigli per fare la scelta giusta ed ottenere il massimo da questa esperienza.

Master + stage = lavoro? No

Master + stage = lavoro? No
Sul mercato sono presenti molti master di diverso costo e su un’infinità di argomenti, la maggior parte dei quali, al termine del percorso in aula, garantisce un periodo di stage in azienda.
Dopo la laurea c’è chi pensa di dover passare necessariamente attraverso uno di questi percorsi formativi –spesso molto costosi- per poter accedere ad uno stage ma nulla è più falso.

Ne hai davvero bisogno? Stage sì, ma senza esagerare

Ne hai davvero bisogno? Stage sì, ma senza esagerare
Innanzitutto valutate bene se avete davvero bisogno di svolgere uno stage. Se ne avete fatti altri in passato l’esperienza sul campo (almeno teoricamente) ve la siete già fatta.

Uno o due stage dopo gli studi sono utili, di più rischiano di diventare inutili. Proseguire su questa strada potrebbe non aiutare il vostro futuro e rischiate di perdere tempo e soldi visto che il più delle volte i tirocini non sono retribuiti.

Stage non significa assunzione

Stage non significa assunzione
Fare uno stage non significa che l’azienda che vi ospita abbia intenzione di assumervi una volta finito il tirocinio. Se vi aspettate questo chiaritelo ancora prima di iniziare, verificate che l’azienda abbia dei posti vacanti e che uno dei candidati potrebbe essere lo stagista qualora dimostrasse di avere le giuste competenze. Se così non fosse, fare un’esperienza in quell’azienda potrebbe comunque essere  interessante e utile per voi e per il vostro curriculum.
Considerate che il più delle volte ad uno stage non corrisponde un’assunzione.

Stage a qualunque costo? No

Stage a qualunque costo? No
Quando si inizia uno stage il più delle volte ci si sente dire che bisogna essereumili e disposti a tutto ma questo è vero fino ad un certo punto. Se nel breve periodo bisogna rimboccarsi le maniche, essere umili ed imparare da ogni cosa che si fa –anche le fotocopie! –  nel medio periodo l’esperienza dovrà essere arricchente ed aumentare le vostre competenze: non accettate di stare 6 mesi a fare le fotocopie o portare il caffè ai capi!

Esperienza sì, sfruttamento no

Esperienza sì, sfruttamento no
Lo stage vede la presenza di 2 attori: il giovane e l’azienda. Da un lato il giovane facendo lo stage beneficia dell’esperienza aziendale, affianca i lavoratori ed impara a tutti gli effetti un mestiere. Dall’altro c’è l’azienda che ha l’onere di insegnare nuove competenze allo stagista ma beneficia anche di un lavoratore a bassissimo costo (o costo 0).
Uno stage è davvero utile se il beneficio è per entrambi in modo equilibrato. Diffidate delle offerte di stage per periodi molto lunghi quando, oggettivamente, la tipologia di lavoro non richiede tempi simili. Non è raro imbattersi in offerte di stage per cassieri o scaffalisti, non retribuiti, della durata di 6 o più mesi. Questi non sono stage, qui c’è solo la volontà di sfruttare manodopera gratuita.