Come si fa la lettera di presentazione

Sono ancora moltissime le persone che non sanno cos’è una lettera di presentazione -anche chiamata lettera motivazionale-, che non sanno a cosa serve, come si fa, a chi si deve presentare, e molte aziende che ricevono il curriculum non accompagnato dalla fatidica lettera non prendono neanche in considerazione il candidato

 La lettera di presentazione accompagna il curriculum, anzi lo precede, ed è forse l’elemento più importante perchè qui stanno scritte le motivazioni che spingono il candidato a cercare lavoro proprio presso quell’azienda, motivazioni che dovranno convincere quest’ultima a proseguire la conoscenza del candidato, leggendo il curriculm prima e proponendogli un colloquio poi. La lettera motivazionale, a differenza del curriculum, dovrà essere fatta su misura per ogni soggetto a cui ci si rivolge sottolineando di volta in volta quelle che sono le caratteristiche più adatte al lavoro per cui ci si candida.Ad esempio , se sapete bene il francese e vi state rivolgendo all’Air France, punterete tutto sulla vostra ottima conoscenza della lingua francese. L’azienda “deve assumervi perchè siete a cavallo tra due culture, la francese el’italiana e nessuno meglio di voi potrà ricoprire la posizione di addetta alle relazioni esterne in quanto, conoscendo la mentalità dei due paesi, saprete gestire al meglio le relazioni tra le sedi italiane e quelle francesi”.
Se la stessa candidata ha anche una laurea in economia e questa volta si candida per il settore marketing di una multinazionale dovrà sottolineare altre cose, come “l’ottimo voto preso all’esame di economia aziendale all’università, la passione con cui l’ha fatto e che l’ha accompagnata fino alla laurea, facendole decidere che quella era la sua strada e che presso quell’azienda nessuno meglio di lei metterà tanto entusiasmo in quello che farà, se le sarà data tale opportunità!”.Non è necessario puntare tutto sui titoli di studio , va bene anche mettere in evidenza abilità come la creatività, la flessibilità, la disponibilità a viaggiare, la mentalità aperta ecc…Non scrivete che state cercando lavoro presso quell’azienda perchè vostro padre vi ha sospeso la paghetta o perchè non sapete più dove andare a sbattere la testa. Non dite assolutamente che avete bisogno di lavorare a tutti i costi, che a fare il disoccupato vi state deprimendo: l’azienda non è un ente di beneficenza e vi assumerà solo se in voi individuerà un talento potenziale o delle capacità da poter sviluppare.
Ognuno ha dei punti da mettere in risalto che possono essere la formazione, l’esperienza, l’entusiasmo… tutto sta ad esporli nel modo migliore, ad essere convincenti, a saper trasmettere le proprie qualità.

Personalizzare si o no? 
E’ assolutamente indispensabile personalizzare la propria lettera di presentazione nonchè il c.v.. Oggi il materiale che arriva alle aziende è estremamente omologato: c.v. fatti su modelli presenti su Word, copiato all’amica che a sua volta l’ha copiato a suo fratello… perchè, invece, non farne uno su misura, uno che non sia uguale a tutti gli altri?
Questo non significa che dovrà essere stravolto nei contenuti, anzi: questi resteranno gli stessi, nello stesso ordine chiaro e semplice, ma la “cornice” potrà essere diversa. Tempo fa mi arrivò un c.v. in html, un’altra volta un c.v. colorato ed entrambi attirarono la mia atenzione (se lo mandate via posta ordinaria scegliete carte particolari o colori pastello: siate innovativi)! La parola d’ordine, insomma, è “risaltare”. 

La vostra lettera di presentazione, il vostro c.v. dovranno spiccare sugli altri. E se, oltre ad essere accattivante nella forma, lo sarà anche nei contenuti…il gioco è fatto!
Pensate che le aziende ogni giorno devono scrutinare centinaia di curriculum, tutti grigi, tutti uguali, tutti di persone competenti: è oggettivamente impossibile scegliere. Ma forse quel pizzico di estro in più messo nel redigere il c.v. o quella maggiore cura con cui vi siete rivolti all’azienda potranno far capire a chi sta leggendo che, molto probabilmente, siete la persona da assumere. La ricerca di lavoro è un vero e proprio lavoro che richiede, come ogni attività, impegno ed originalità.

La struttura della lettera di presentazione

Ecco come si struttura una lettera di presentazione:
1. Riferimento all’annuncio e segnalazione curriculum. Esempio:
Spett. le….
in riferimento al vostro annuncio su …., vorrei sottoporre alla Vs attenzione il mio cv in riferimento alla posizione di…

2. breve presentazione di voi stessi, indicando il titolo di studio. Esempio: <<sono una giovane neolaureata in(titolo di studio) e ho appena terminato uno stage in (oggetto dello stage)

3. motivi per cui vi state candidando, e se avete un particolare interesse per quella posizione segnalatelo. Esempio: <<Ciò che mi ha spinto a mandarvi la mia candidatura sta nel fatto che...>>

4. Punti di forza e caratteristiche personali

Originalità

La prima cosa da tenere a mente quando si scrive la lettera di presentazione è l’originalità. Attenzione: con originalità non intendiamo dire che dovete rendervi ridicoli! 
Intendiamo dire che, quando parlate di voi stessi, dovete catturare l’attenzione di chi legge: quindi è inutile che scriviate banalissime caratteristiche che molte persone possiedono. Dovete rendere queste caratteristiche originali. Come?Ad esempio, specificate se avete viaggiato, cosa vi hanno dato quei viaggi a livello di bagaglio culturale e professionale.
Facciamo un esempio pratico: dovete specificare che avete una buona capacità d’adattamento:

Forma banale che non colpisce perchè lo scrivono tutti: <<Ho una buona capacità di adattamento>>;

Forma originale che rimane impressa:<< I miei viaggi in paesi molto diversi da quelli occidentali mi hanno portato a sviluppare una buona capacità di adattamento verso qualunque tipo di situazione>>

Non scrivete bugie

Non volete incorrere in brutte figure al colloquio? Allora mettete al bando le bugie!
Evitate di scrivere che avete viaggiato se non lo avete fatto o che la vostra passione è il computer se invece siete dei nemici della tecnologia!

Sì alla sintesi!

Uno degli errori che si commettono più frequentemente quando si scrive una lettera di presentazione è l’attenersi solamente ad una mera ripetizione del curriculum.
L’elemento importante da ricordare è che la lettera di presentazione, nella maggioranza dei casi viene letta prima del curriculum, quindi essa deve invogliare il reclutatore a saperne di più su quella persona.
Di conseguenza la lettera di presentazione deve solo citare in maniera più sintetica possibile gli elementi più importanti del curriculum, come ad esempio il titolo di studio e l’esperienza professionale più rilevante per il posto di lavoro per cui ci si sta candidando.
Stop, sono questi gli unici elementi del curriculum da includere nella lettera di presentazione.
Il resto deve essere assolutamente in riferimento alla personalità di ciascuno!

La forma da utilizzare

Ecco qualche consiglio sulla forma da utilizzare:

1. Siate informali! Con informali non intendiamo dire che dovete scrivere male, ma semplicemente che dovete adottare una forma di scrittura semplice e chiara. Quindi al bando parole arcaiche o in disuso!

2. Evitate gli errori grammaticali. Se avete un dubbio, ad esempio su unadoppia, cercatela nel dizionario

3. Curate l’impaginazione. Dividete la lettera di presentazione in 4-5 paragrafi di poche righe ciascuno. Una lettera col testo tutto appiccicato risulta, oltre che disordinata, di difficile lettura. Tra una riga e l’altra vi consigliamo di lasciare un interlinea di 1,5

4. Attenzione al carattere. Non utlizzate caratteri di scrittura strani; limitate la vostra scelta a Times New Roman e Arial